Kali

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L'obiettivo del sito é quello di dare una prima idea di come l'antica sapienza del Tantra Yoga sia molto attuale oggi e in che modo essa ci può essere di aiuto per la nostra personale crescita ed emancipazione in seno alla società, in particolare in che modo possiamo stare bene proprio qui in occidente e proprio adesso in questa epoca moderna piena di contraddizioni e di complessità.

Al lato pratico, negli incontri collettivi, le tematiche trattate scaturiscono dall'interesse degli stessi partecipanti, nel caso delle consulenze individuali, dagli obiettivi e dalle priorità che il cliente stesso porta in seduta.

In altri casi gli argomenti, gli esercizi e le tecniche vengono proposti direttamente da Luca Silvestri e derivano dalla sua sensibilità intuitiva, rispetto all'energia del gruppo, il fine è stimolare e portare alla consapevolezza, particolari aspetti del mondo interiore e in particolare far fare l'esperienza della pace interiore e della gioia, oltre i condizionamenti limitanti della mente discorsiva.

Gli effetti pratici sono l'espansione della consapevolezza particolarmente nella sfera emotiva e il compimento di quei passaggi emozionali rimasti incompiuti o bloccati nell'evoluzione dell'individuo.

Il metodo qui presentato viene chiamato: "Metodo Olistico Comparato® ", ma il nome non è importante, ciò che conta è quello che accade nel lavoro pratico di ricerca e di riconoscimento di sè stessi, l'importante è quello che ognuno fa su di sè, poichè l'impegno è individuale, ognuno a seconda delle proprie capacità e dei propri obiettivi lavora su di sè e ottiene i risultati in base alle proprie priorità.

Il Metodo Olistico Comparato® integra e compara alcune le più importanti discipline orientali e occidentali di sviluppo della consapevolezza e di liberazione dai condizionamenti, quali: la Bio Energetica, la Gestalt, la PNL, l'Ipnosi e il Tantra Yoga, il fine ultimo del Metodo é il riconoscimento della nostra Natura Divina, intendendo con questo il recupero della fiducia assoluta in noi stessi, una maggior soddisfazione in ciò che si fa, un progressivo roconoscimento di tutti gli aspetti di noi, in particolare di quelli negati o censurati, tutto alla fine deve venire alla luce e riconciliato nell'amore e nella libertà d'essere ciò che siamo.

L'espansione che ne deriva porta ad un cambiamento globale del nostro essere qui sulla terra, un sempre maggior radicamento nel qui e ora, nel mondo e un sempre maggior riconoscimento e devozione nel processo misterioso che ci accade in ogni attimo e che chiamiamo: "vita".

Si impara ad essere ciò che si é, al di là dei mille condizionamenti esterni ed interiori, in particolare si impara a porsi delle domande, a riconoscere ed accettare ciò che siamo, ogni parte di noi, ovviamente, ovvero andare oltre le apparenze e i personali preconcetti idee e convinzioni riguardo la nostra immagine, i nostri obiettivi, i comportamenti sociali e convenzionali, i concetti di giusto e sbagliato, le priorità riguardo ai diritti e ai doveri, rispetto al clan, alla famiglia, alla nazione e all'umanità in senso lato, molte convenzioni e preconcetti non verificati evaporano facilmente alla luce della nostra attenzione, arriviamo infine a modificare tutto ciò che riteniamo utile cambiare, assumendocene la completa responsabilità e il potere di farlo!

Questo modo di lavorare su sé stessi é libero da forme rituali o dogmatiche, piuttosto é una prassi derivata dall'esperienza e ognuno deve procedere in base alle proprie capacità e possibilità, una pratica che apre l'opportunità di riconoscere ogni parte di noi, partendo proprio dai propri obiettivi, ogni obiettivo non ancora raggiunto è il sintomo di un conflitto interiore e un opportunità di sciogliere ciò che lo mantiene fissato e che impedisce il libero flusso energetico ed emozionale.

Ciò non significa assumere per forza dei comportamenti contrari al comune modo di pensare oppure alle proprie convinzioni o idee, anzi, si tratta invece di comprendere il profondo significato degli insegnamenti che abbiamo ricevuto dai genitori e dalla società separandoli dalle ferite e dai limiti che essi insieme all'amore ci hanno trasmesso.

Possiamo inoltre recuperare dalle saggezze antiche la pratica del decondizionamento e applicarla con opportuni adattamenti alla nostra vita in seno alla società moderna, sono tecniche e insegnamenti universali, che ci aiutano a comprendere le grandi verità tramandateci dai mistici del passato e dai saggi di ogni tempo, queste tecniche ci danno le chiavi per aprire la porta del nostro cuore ed essere in armonia con la realtà, riconoscendo ciò che è reale e ciò che non lo è, al di là dei nostri preconcetti e idee romantiche, queste tecniche, meditazioni e insegnamenti servono a tutti coloro che intendono seriamente fare pulizia di ciò che non è più utile, a prescindere quanto importante è stato un tempo, per noi, è ovviamente un processo delicato e impegnativo, ma certamente affascinante e molto concreto, con risultati riconoscibili e dimostrabili in tempi molto brevi rispetto ad altri processi di tipo intellettuale o comportamentale.

E' attraverso l'esperienza diretta e in prima persona del Grande Vuoto, che possiamo comprendere realmente cosa sia la libertà dell'essere, altrimenti il resto sono soltanto teorie, metafore che ci confondono ulteriormente la ricerca della Verità che possiamo trovare solo da soli, dentro di noi.

Il salto oltre le nostre certezze e i limiti che ci siamo creati proprio attraverso comprensioni, convinzioni, idee e verità, limiti apparenti, che possono e devono essere superati attraverso l'esperienza del Vuoto Fertile, dello Spazio saturo di presenza che incontriamo quando osiamo oltrepassare ogni nostro concetto, ogni nostro attaccamento, sia pure il più caro che abbiamo, esso è pur sempre un legame e un impedimento alla libertà della coscienza e alla presenza stabile nella realtà, qui e ora.

Il Vuoto è l'aspetto più difficile da comprendere nel Tantra e in genere in qualunque altra disciplina che verta al superamento dei conflitti attraverso in non attaccamento, poichè esso può essere soltanto sperimentato, vissuto in prima persona, tutte le spiegazioni che tentano di spiegare il Vuoto portano inevitabilmente fuori strada, anzi ci fanno confusione e paura.

Rispetto all'esperienza vera e propria ogni spiegazione del Vuoto o della Spazialità sono inutili, l'unica è allenarsi, darsi un pò di coraggio, fiducia e praticare, fare l'esperienza direttamente e in piena coscienza, allora dopo non si hanno più dubbi: il Vuoto è l'unica realtà, l'unica via di uscita dai dubbi di qualunque genere, tra sè e non-sè, tra dualità e non-dualità, tra vero e falso, tra giusto e sbagliato, tra bene e male.

Tutto il lavoro dunque si svolge a cavallo delle nostre emozioni, lo scopo è quello di riconoscerle e accettarle come naturali e amiche, nonchè quello di andarvi oltre, superando i limiti culturali o di qualunque altro genere.

Semplicemente osando tuffarsi nel vuoto, oltre qualunque certezza, che sia un aspettativa emozionale o un concetto intellettuale, non conta, la libertà si trova oltre il loro stesso influsso: al di là di ogni conflitto interiore c'è il vuoto, al di là di ogni convinzione c'è il vuoto, al di là di qualunque idea, certezza, comprensione c'è il vuoto, al di là di qualunque emozione troviamo sempre il vuoto, quel vuoto che evitiamo di prendere in seria considerazione, quel vuoto che temiamo più di ogni altra cosa, quel vuoto, invece che è la porta della nostra libertà, da tutti i dogmi e da tutte le idee, la verità individuale, esperienziale e misteriosa che ognuno di noi ha sempre avuto e in cui, per vari motivi, traumi infantili, esperienze dolorose o convinzioni di qualunque tipo, ha scacciato nel profondo della coscienza e che è la parte più prossima all'Essenza più sana, più profonda e più vera di sè.

Kali

© 2010 - Luca Silvestri